Arrampicata
A questo link potete accedere e scaricare il file con tutte le falesie di Upega.
A questo link potete accedere e scaricare il file con le vie di Nivorina.

Sul versante meridionale del contrafforte di Cima Caplèt, tra le fasce a terrazze un tempo coltivate dagli abitanti di Upega, si trovano questi specchi di ottimo calcare grigio artisticamente lavorato dall’acqua nel corso dei millenni. Su queste strutture sono stati attrezzati nel corso degli anni diversi itinerari per la pratica dell’arrampicata sportiva. Le pareti qui censite sono tutte esposte a sud. Le stagioni ideali sono la primavera e l’autunno, ma è comunque possibile scalare anche nelle giornate invernali di sole considerando che la neve qui si scioglie in fretta. Nelle soleggiate giornate estive, nonostante la quota, può fare un pò caldo, a meno che non ci sia cielo coperto o si scali prima delle 11 e dopo le 16.
ACCESSO: Raggiungere il paese di Upega lasciando la S.S. 28 del Colle di Nava in loc. Ponti di Nava e proseguendo lungo la S.P. 154 (17 km dalla statale). In alternativa è possibile arrivare ad Upega da Monesi di Triora percorrendo sempre la S.P. 154 ( 12 Km).
Le protezioni sono tutte a fix inox Ø 10 mm e le soste sono complete Raumer con Fix Inox da 10x86 mm e anello di calata (per alcune maillon). Manovra obbligatoria. Prestare attenzione alla lunghezza della corda durante le calate.

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Nel 2007 mentre sul sagrato della chiesetta della Madonna della neve si celebrava un matrimonio l’occhio attento di alcuni presenti fu colpito dalla vista di questo piccolo scudo di calcare compatto. Alcuni mesi dopo, grazie anche all’aiuto della sezione del CAI di Imperia e della Provincia cominciano i lavori di chiodatura, che porteranno ad 8 il numero delle vie attrezzate. Protagonisti del lavoro il team del rifugio La Porta del Sole di Upega . Per raggiungere la falesia le alternative sono 2: posteggiare nei pressi della chiesetta, seguire la strada sterrata sino ad oltrepassare l’imponente ponte in ferro, da qui risalire alla falesia soprastante per tracce di sentiero; posteggiare nel piazzale (ovest) del paese e inboccare la via che ne conduce alla sommità, al primo tornante seguire le indicazioni per selle vecchie/falesia, attraversare il torrente e proseguire in direzione ovest a mezza costa per fasce erbose, appena girato il costone la falesia sarà visibile (10 min dal paese).

Da sinistra verso destra :
1) Maria AA.VV. 07/2007...................................................................................................... L1 4+ 20m.....
2) Grazia AA.VV. 07/2007..................................................................................................... L1 5 20m.....
3) Sono reperibile AA.VV. 07/2007..................................................................................... L1 5C 35m.....
4) Legnetto AA.VV. 07/2007................................................................................................. L1 5+ 35m.....
5) Den Den AA.VV. 07/2007.................................................................................................. L1 5+ 35m.....
6) Pierino la peste AA.VV. 07/2007..................................................................................... L1 4+ 35m.....
7) Volo libero AA.VV. 07/2007............................................................................................. L1 4 30m.....
8) La lumaca AA.VV. 07/2007.............................................................................................. L1 5 25m.....
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Questa articolata placca, che sovrasta il paese di Upega, era già stata esplorata da Gallizio e Bogliolo nei primi anni ’90 che qui tracciarono una via di una cinquantina di metri. Nel 2009 l’ottimo calcare sempre più nascosto dalla vegetazione ha rivisto la luce in seguito all’opera di pulizia e rivalorizzazione cominciata da Matteo Bertozzi coadiuvato dai tanti frequentatori dell’alta val Tanaro. L’unica via originariamente presente (Aiuto Aiuto) è stata in parte rivista e “accorciata” in ottica più sportiva. Hanno fatto poi la loro comparsa le altre 7 vie, tutte ben chiodate, adatte ai principianti e a chi vuole fare le prime esperienze da capocordata. Materiale reso disponibile dalla Comunità montana Alta val Tanaro.
Da sinistra verso destra :
1) R9800 M.Bertozzi 01/2010 ..................................................................................................... 4C 25m.....
2) Ultimatum alla Terra M.Bertozzi 08/2009 ............................................................................. 5B 25m.....
3) La storia infinita M.Bertozzi 08/2009 ................................................................................... 5C 30m.....
4) Aiuto Aiuto E.Gallizio – P.Bogliolo (anni ’90) richiodata M.Bertozzi 08/2009 ...................... 5B 32m.....
5) Rigoletta M.Bertozzi 08/2009 ................................................................................................ 5B 32m
6) N.e.n.e. M.Bertozzi 05/2010...................................................................................................... 5B+ 35m
7) Progetto M.Bertozzi 08/2010.................................................................................................... 5B+ 35m
8) La Credenza M.Bertozzi 09/2010............................................................................................. 5B 35m
9) Divieto di transito L.Reg. 45/89 M.Bertozzi 08/2009.............................................................. 4 26m.....
10) L’altra è meglio M.Bertozzi 08/2009...................................................................................... 4 12m.....
11) Vengo dal basso M.Bertozzi 08/2009 ..................................................................................... 4+ 30m.....
12) Norma-le M.Bertozzi 09/2009................................................................................................... 4 30m.....
13) Il cane camoscio M.Bertozzi 10/2009...................................................................................... 4+ 30m.....
14) Alba M.Bertozzi 05/2010......................................................................................................... 5B 20m.....
15) La-qui-la M.Bertozzi – M.Costantini 05/2010......................................................................... 5C 25m.....
16) Terrazzi in fiore M.Bertozzi 05/2010...................................................................................... 5B 26m.....
17) Il muro del pianto M.Bertozzi 05/2010.............................................................................. 5C/6A 26m
18) Prospettiva M.Bertozzi 09/2010.............................................................................................. 5B 25m
19) Progetto M.Bertozzi 10/2010........................................................................................................... 20m
20) Scorpio M.Bertozzi, A.Lanteri 08/2010................................................................................ 6A+/B 15m
21) Progetto M.Bertozzi 12/2010............................................................................................................ 15m
22) Progetto M.Bertozzi 12/2010............................................................................................................ 15m
23) Sensa cugnisiun M.Bertozzi 10/2010....................................................................................... 5(?!) 20m
24) Il nome verrà M.Bertozzi 10/2010.......................................................................................... 5(?!) 20m
25) Progetto M.Bertozzi 12/2010............................................................................................................ 15m
26) Progetto M.Bertozzi 12/2010............................................................................................................ 15m
Lasciare l’auto in uno dei 3 piazzali del paese (il più comodo è quello della piazzetta alta) e raggiungere la sommità del paese seguendo la strada carrabile o i numerosi e caratteristici vicoli. Individuata la segnaletica per il passo del Lagarè, seguire il sentiero fino ai ripetitori/parabole posti poco più in alto e ben visibili dal parcheggio; pochi metri sopra arrivati ad una croce in legno abbandonare il sentiero arrivati e proseguendo a sinistra per fasce raggiungere la base della parete ben visibile (5/10 min dal paese).
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Chiodata da Augusto Ferraris nel 1995 la falesia presenta 12 corti itinerari intensi e atletici, su calcare a tacche nette in leggero strapiombo. Accesso : raggiungere la sommità del paese, seguire le indicazioni per il passo del Lagarè, oltrepassare i ripetitori e poco dopo (cartello in legno) attraversare per fasce erbose orizzontalmente verso destra fino a raggiungere la falesia (10 minuti dal paese).
La chiodatura di questi itinerari (a Settembre 2009) non è stata ancora rinnovata (programmata) pertanto risente un po’ dell’età. Sebbene lo sviluppo e la qualità della roccia non siano entusiasmanti questi 12 “quasi boulder” rappresentano pur sempre una discreta possibilità di mettere alla prova i tendini su qualcosa che và oltre la verticale.
Da sinistra verso destra :
1) Nell e May A.Ferraris 1995........................................................................................... L1 5+ 10m.....
2) Ange Tode A.Ferraris 1995............................................................................................ L1 6B+ 10m
3) I love Claudia war A.Ferraris 1995............................................................................. L1 6C+ 10m.....
4) Trance pipeline A.Ferraris 1995................................................................................... L1 7A 10m.....
5) Panic mouse A.Ferraris 1995........................................................................................ L1 6C+ 10m.....
6) Hate factory A.Ferraris 1995....................................................................................... L1 7A+ 10m.....
7) Hard rock cafè A.Ferraris 1995................................................................................... L1 7C 10m.....
8) Bisex A.Ferraris 1995...................................................................................................... L1 ? 15m.....
9) Scrigni A.Ferraris 1995...................................................................................................... L1 A+ 15m.....
10) Pirillina ahorapuede bailar A.Ferraris 1995................................................................ L1 6b+ 15m
11) Usocapione A.Ferraris 1995............................................................................................ L1 7B 8m
12) Tecnisc 1200 A.Ferraris 1995......................................................................................... L1 7B 8m
Anche per questo settore (il più vicino alle fascette tra quelli proposti) le prime esplorazioni risalgono agli anni ’90 ad opera di R.Grasso, E.Gallizio, P.Bogliolo e M.Angeloni; qui realizzarono 3 vie di più tiri che risalgono le belle placche dove lo sviluppo è maggiore. La prima senza nome, la seconda invece è la celeberrima SUPERCANALETA, che risale per 50 metri un’incredibilecanaletta scavata dall’acqua, terza via del periodo fu Armonia e Quiete (oggi rinchiodata e con una variante in partenza). Per raggiungere la base del settore è anche possibile (più faticoso) parcheggiare dal cimitero di Upega che si trova esattamente sotto la verticale dell’attacco, e risalire le fasce erbose. Individuare poi i bolli rossi sulle prime rocce che indicano la cengia obliqua (da dx verso sx faccia a monte) che conduce agli attacchi (presente cavetto d’acciaio) posti su 2 piazzole/cenge comode ma limitate (poco adatte a bambini piccoli). Per salire le vie 2 e 3 è necessario arrivare alla prima sosta della via 1 su comoda cengia, in comune con la variante 1bis.
1) Senza nome Senza futuro R.Grasso – richiodata M.Bertozzi 08/2009............................... L1: 4+ 15m
L2: 4 30m
L3: 4+ 25m
1bis) Variante bassa M.Bertozzi 06/2010.................................................................................. L1: 5 15m
2) Canaleta M.Bertozzi 08/2009.................................................................................................. L2: 5+ 25m
L3: 5 25m
3) Supercanaleta E.Gallizio,P.Bogliolo – rinchiodata M.Bertozzi 08/2009.............................. L2: 5 20m................................................................................................................................................................................
L3: 5 25m
4) Armonia e quiete E.Gallizio,P.Bogliolo,M.Angeloni – richiodata M.Bertozzi 06/2010........ L1: 4C 32m
L2: 5A 15m
L3: 5B 35m
4bis) Variante bassa M.Bertozzi 06/2010 .............................................................................. L1: 5 m

In questo ameno angolo di Alta val Tanaro, sul versante meridionale della Rocca del Ferà, i primi spit fecero la loro comparsa presumibilmente nei primi anni 90 ; poi più nulla fino alla primavera 2008. È infatti ad aprile dello stesso anno che Matteo Bertozzi con l’appoggio di Micol Costantini (www.rifugiolaportadelsole.it ) , incoraggiato dalla promessa di un finanziamento provinciale per l’acquisto del materiale, si dedica alla pulizia dai rovi e dalla vegetazione della base della parete. Dopo intere giornate passate a pulire arriva finalmente il materiale (soste, fix inox, placchette e trapano).
A maggio dopo aver coinvolto il valtellinese G.Maspes alias “rampikino” , nostro amico forumista (www.fuorivia.com ), cominciano i lavori. Per prima cosa viene rinchiodato l’unico tiro completo presente che in assenza di informazioni viene da noi (ri?!)nominato “PRIMA DI TE NESSUNA MAI”, segue il completamento di un vecchio tentativo e nasce “INCOMPIUTA”; REMMM è la prima via del nuovo corso in onore dei primi “esploratori” (Rampikino, Elisa Romani, Micol Costantini, Matteo Bertozzi e l’immancabile Margot). In Due giorni nascono 6 vie , tutte hanno richiesto un importante lavoro di “giardinaggio” per liberare il bellissimo e compatto calcare grigio, da terra e arbusti. Ad ogni successiva visita è stato aggiunto sempre un piccolo tassello che fosse di pulizia o di chiodatura; ad oggi (Settembre 2009) sono pertanto presenti 16 itinerari su ottima roccia ( ad eccezione del primo tiro a destra) in cui prevale il movimento su placche che non vanno oltre la verticale se non in pochi casi; l’arrampicata richiede un sapiente uso dei piedi.
Ringraziamenti per la Provincia di Cuneo e la Comunità Montana Alta Val Tanaro che hanno messo a disposizione l’attrezzatura e Micol Costantini per l’appoggio morale e materiale.
Da destra verso sinistra:
1) In perenne riserva M.Bertozzi - M.Costantini 07/2008........................................... 6A/6A+ 13m 6 P.....
2) Sciacalli M.Bertozzi 07/2008................................................................................... 6A/6A+ 15m 8 P.....
3) M&M Micol&Matteo M.Bertozzi - M.Costantini 07/2008........................................... 5B 15m 9 P.....
4) È Presto! G.Maspes 05/2008........................................................................................ 6A+ 20m 9 P.....
5) Lentura alternata G.Maspes 05/2008...................................................................... 6B+ 20m 8 P.....
6) Shampikino M.Bertozzi - G.Maspes 05/2008........................................................ 6A+/6B 20m 9 P.....
7) È Tardi! M.Bertozzi - G.Maspes 05/2008................................................................. 6B+/6C 20m 10 P.....
8) Qualità Totale M.Bertozzi 08/2008............................................................................... N.L. 20m 8 P
9) Prima di te nessuna mai M.Clemenzi – richiodatura G.Maspes 05/2008................. 6C+ 16m 6 P
10) Incompiuta G.Maspes 05/2008.................................................................................. 6C 16m 7 P.....
11) Remmm G.Maspes 05/2008........................................................................................ 6B 14m 6 P
12) www.FuoriVia.com M.Bertozzi 07/2008............................................................. 6A/6A+ 13m 6 P
13) Via dei Modenesi M.Bertozzi - M.Costantini 07/2008................................................. 6B+ 36m 15P
14) L’Africano M.Bertozzi 08/2008.............................................. L1:6A 16m 7P L2:6B+ 20m 9 P
15) Progetto M.Bertozzi 07/2008 Chiodata da pulire e liberare..................................... (7 ??) 36m P
16) Ciccio pasticcio 08/2010........................................................................................ 6A/6A+ 30m P
17) Mucche volantiM.Bertozzi 09/2009...................................................................... 6B/6B+ 30m 15P
18) San chiodino M.Bertozzi 09/2009 (lunga fessura obliqua – da terminare) ........................... 30m P
Le soste sono complete Raumer con Fix Inox da 10 mm e anello di calata. Manovra obbligatoria.
Prestare attenzione alla lunghezza della corda durante le calate specialmente nei tiri a sinistra.
Raggiungere il paese di Upega lasciando la S.S. 28 del Colle di Nava in loc. Ponti di Nava e proseguendo lungo la S.P. 154 (17 km dalla statale). Giunti a Upega oltrepassare il paese e proseguire sulla S.P. 154 in direzione Monesi sino alla chiesetta posta poche centinaia di metri oltre il centro abitato in corrispondenza di un evidente tornante.
In alternativa per chi proviene da Monesi seguire la S.P. in direzione Viozene sino ad incontrare la suddetta chiesetta prima di arrivare in paese a Upega. Da qui percorrere la strada non asfaltata fino ad oltrepassare un grande ponte in ferro in prossimità del quale si parcheggia.
A piedi incamminarsi lungo l’evidente e largo sentiero che risale il versante sinistro (orografico) della valle del rio Negrone; dopo circa 25 minuti si arriva al cospetto della falesia, raggiungibile seguendo la traccia che sale verso destra.
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La parete è rivolta a sud. Le stagioni ideali sono la primavera e l’autunno, è possibile comunque scalare anche nelle giornate invernali di sole considerando che la neve qui si scioglie in fretta. Nelle soleggiate giornate estive, nonostante la quota, può fare un pò caldo, a meno che non ci sia cielo coperto o si scali prima delle 11 e dopo le 16.
Alla parete della Nivorina , che si trova a 20 min dalla località Madonna della Neve, lungo il sentiero che sale al Colle delle Selle Vecchie, sono in fase di chiodatura e pulitura diverse vie, grazie al prezioso contributo della Provincia di Cuneo e della Pro Loco Upega. Attualmente sono state chiodate da Luca Maspes 7 vie, ancora da gradare, ma con difficoltà tra il 6a e il 6c. Altri 6 itinerari sono stati chiodati grazie all'aiuto di Matteo Bertozzi, supportato da Micol Costantini. La roccia è calcare "super" e viene usato materiale Raumer e Kinobi fornito da Rosso Sport di Lesegno.
Scaricate il file .pdf con le indicazioni sulle vie. Per info aggiuntive contattare il rifugio.
Luca Maspes in fase di chiodatura
Alla Rocca Bombassa è possibile scalare la via Blumountain aperta da Cavanna, Clemenzi, Scotto e Voena.
In rifugio è possibile avere una copia della relazione.
Inoltre sono presenti relazioni su monotiri alla Rocca Bombassa gradati dal 6b+ al 7a+.
A circa 45 min di cammino dallo splendido paese di Carnino, è possibile scalare alla Rocca delle Donzelle
Poco dopo l'inizio della strada che porta a Carnino, è possibile scalare su monotiri che si trovano sul versante opposto a quello lungo cui corre la strada.

A pochissimi passi da Upega è possibile scalare sulla splendida roccia del Piancavallo sulla via PiankaRule
Sopra il paese di Upega, al passo del Caplet, si trovano alcune vie lunghe
Nelle vicinanze di Upega si trovano anche molte altre falesie (Carnino, Tanarello) e le famose vie lunghe nella zona del Mongioie.
Per il materiale su Carnino, sulla Rocca delle Donzelle, su Piancavallo e sul Caplet si ringrazia Marco Valente. Inoltre cliccando su questo Link è possibile scaricare tutte le foto e le relazioni in power point in formato maggiore e con una maggiore risoluzione.